22/06/17

Belli e la festa di san Giovanni

Nei Sonetti Belli ricorda la ricorrenza di san Giovanni Battista, patrono di Roma che si festeggia il 24 giugno. 
Questa ricorrenza, oltre che molto sentita, e' stata sempre molto speciale perchè si assiste all'intreccio  di due tradizioni opposte.
Da un lato la saga pagana simboleggiata dalla  "notte delle streghe" e dall'altro quella cristiana dedicata al culto di un importante santo.

La notte più lunga dell'anno
Poi quella fra il 23 e il 24 giugno è la notte più lunga dell'anno, quando cade il solstizio d'estate, comincia l’estate.  
Lo avevano scoperto anche gli antichi astronomi e infatti ci sono notizie che riportano indietro ad antichi rituali. 
E così su questa traccia la chiesa innestò la tradizione dei festeggiamenti con la ricorrrenza dedicata a San Giovanni Battista, e non basta.
Infatti anche nel giorno dell' altro solstizio, quello del 27 dicembre, con cui entra l'inverno, si festeggia San Giovanni evangelista
Così i due Giovanni santi erano accontentati...

La notte delle streghe
A Roma i festeggiamenti iniziavano la notte della vigilia, cioè il 23 giugno, la cosiddetta “notte delle streghe”, durante la quale la tradizione voleva che le streghe andassero in giro a catturare le anime.

Una folla di gente partiva in gruppo allora da tutti i rioni di Roma, al lume di torce e lanterne, e si concentrava a San Giovanni in Laterano per pregare il santo e per mangiare le lumache nelle osterie e nelle baracche allestite per l'occasione.
Mangiare le lumache, le cui corna rappresentavano discordie e preoccupazioni, significava distruggere le avversità.
La partecipazione popolare era massiccia, si mangiava e si beveva in abbondanza e soprattutto si faceva rumore con trombe, trombette, campanacci, tamburelli e petardi di ogni tipo per impaurire le streghe, affinché non potessero cogliere le erbe utilizzate per i loro incantesimi.
La festa si concludeva all’ alba quando il papa si recava a San Giovanni per celebrare la messa, dopo la quale dalla loggia della basilica gettava monete d’oro e d’argento, scatenando così la folla presente.

Il sonetto di Belli
Belli  non perde occasione per dedicare un sonetto a questa festa, vista l'importanza dell'avvenimento che coinvolgeva il popolo romano da...."seimila anni".
Il Poeta nel sonetto ripercorre tutte le leggende diffuse tra il popolino romano ignorante (e non solo quello) legate a questa ricorrenza: le streghe che si trasformano in bestie, il patto con il diavolo, l'aglio  e la scopa come antidoti per allontanare le streghe...

Ma c'è di più....il riferimento negativo di Belli verso gli ebrei, quando paragona la loro fisionomia a quella delle streghe diventate bestie. 
Ricordiamo che nell’immaginario collettivo gli ebrei erano ritenuti abilissimi incantatori.

Ecco come viene ricordata la festa di san Giovanni
San Giuvan-de-ggiuggno
Domani è Ssan Giuvanni? Ebbè ffío1 mio,
cqua stanotte chi essercita er mestiere
de streghe, de stregoni e ffattucchiere
pe la quale2 er demonio è er loro ddio 3, 

se straformeno 4 in bestie; e tte dich’io
c’a la finosomia 5 de quelle fiere,
quantunque tutte-quante nere nere
ce pòi riffigurà6 ppiú dd’un giudio. 7
              
E accusì vvanno tutti a Ssan Giuvanni,
pe la meno che ssia, da un zeimilanni. 8
Ma a mmé, cco ’no scopijjo9 ar giustacore
e un capo-d’ajjo10 o ddua sott’a li panni,
m’hanno da rispettà ccome un Ziggnore.

[Versione
Domani è san Giovanni? Allora flglio mio,
qui stanotte chi esercita il mestiere di streghe, stregoni e fattucchiere
per i quali il demonio è il loro dio,
si trasforma in bestia; e ti dico
che la fisionomia di quelle fiere
sebbene siano tutte nere-nere
può raffigurare più di un ebreo.
E così vanno tutti a san Giovanni, 
perlomeno da seimila anni.
Ma a me, con in mano una scopa 
e una testa d'aglio sotto il vestito
mi devono rispettare come un Signore.]
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 1.Figlio 2; Di questo pronome relativo il romanesco non usa che il femminino singolare, e di questo i soli casi la quale e per la quale; 3.I due versi antecedenti sono tratti quasi letteralmente dalla Dottrina del Cardinal Bellarmino; 4.Si trasformano5.Ci puoi raffigurare; 6.I giudei passano per abilissimi maliardi 8.Da un seimil’anni 9. Scopiglio: aglio. Alla scopa e all’aglio  attribuito l’onore di predominare le streghe e renderne innocue le malie.